Catania, 25 settembre 2026
Nella notte dello scorso 25 settembre, la ricerca si è fatta strada nel cuore di Catania: nella cornice di Piazza Università, a partire dalle prime luci del tramonto fino alla mezzanotte, più di un migliaio di ricercatori ha popolato il centro storico della città, portando sotto lo sguardo curioso dei passanti dimostrazione dell’impegno e della passione che contraddistinguono chi ha scelto di dedicare la propria vita alla ricerca scientifica.
Proprio da questa premessa nasce Sharper Night – Notte europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici: l’acronimo significa SHAring Researchers’ Passion for Extreme Regions, e indica un’iniziativa a cadenza annuale che vede ben tredici città italiane (Ancona, Cagliari, Camerino, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo, Perugia, Sassari, Terni, Trieste e Urbino) accogliere tra le proprie strade numerosi stand allestiti da docenti e studenti, con il preciso scopo di avvicinare la popolazione al mondo della ricerca, guidandola alla scoperta dei nuovi orizzonti della ricerca scientifica – le extreme regions, appunto – attraverso mostre e attività interattive finalizzate a coinvolgere un pubblico di tutte le età, dai più grandi ai più piccoli.
Quest’anno, l’edizione catanese ha visto protagonisti circa 1.500 tra docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti, dottorandi e assegnisti di ricerca, e ha offerto un totale di 180 eventi e 56 stand: sin dall’inizio della manifestazione, al calar del sole, schiere di visitatori hanno popolato Piazza Università armate di tanta curiosità e voglia di scoprire i progetti in cui sono impegnati i ricercatori del territorio etneo.
In questa grande costellazione di idee, un posto speciale è stato riservato anche alla SSC, il cui nucleo fondante è costituito proprio dal precoce avvio alla ricerca di noi giovani studenti universitari. Un nutrito gruppo di allievi ha avuto la preziosa opportunità di partecipare alla Sharper night rappresentando la Scuola e spiegando al grande pubblico cosa significa per noi avvicinarsi al mondo della ricerca.
Da aspiranti ricercatori, infatti, partecipare a un evento di tale portata ha costituito per noi un’esperienza emozionante e responsabilizzante allo stesso tempo, che ci ha fatto percepire ancora più chiaramente di far parte di una più ampia comunità al servizio della scienza, ogni volta che un passante, incuriosito, passava di fronte al nostro tavolo chiedendoci la fatidica domanda: “e voi di cosa vi occupate?”.
Abbiamo trascorso una serata immersi in un’atmosfera che aveva qualcosa di magico: ogni stand, con la sua luce che, metaforicamente, ricordava quella delle idee, contribuiva a rendere Piazza Università una rete di passione e divulgazione di energia, ancor prima che di scienza, e l’emozione più grande è stata proprio quella di vedere accostarsi allo stand della SSC persone dalle più svariate età e occupazioni: da docenti universitari e della scuola secondaria, fino ad arrivare a studenti liceali aspiranti allievi della SSC.
L’incontro con molti di questi è stata l’occasione per scambiare qualche parola sul valore della ricerca oggi e, soprattutto, sull’importanza dell’apporto che i giovani possono dare a questa realtà.
Tutto ciò non ha fatto altro che rafforzare l’entusiasmo e la determinazione che riponiamo nei nostri, seppur ancora embrionali, progetti di ricerca; partecipare attivamente alla Sharper Night 2026 ci ha ribadito l’importanza di continuare a credere in ciò che facciamo, e soprattutto di saperlo comunicare al mondo che ci circonda: due ingredienti fondamentali affinché possiamo ancora dire con fierezza e tanta responsabilità che… questa notte è ancora nostra!

Marianna Vinciguerra, Redazione SSC UniCT
"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano." Isaac Newton
E dunque la Scuola Superiore di Catania?
L’internazionalizzazione delle conoscenze e delle competenze è uno degli asset principali della Scuola Superiore di Catania. Gli allievi, in aggiunta alle molteplici opportunità fornite in loco, possono ampliare la propria formazione con esperienze uniche, per qualità e prestigio, in contesti internazionali e particolarmente adatti ai propri interessi di ricerca.
Come accedere
Villa San Saverio è la residenza che viene garantita, gratuitamente, a tutti i vincitori del concorso di ammissione. Tuttavia, la formazione degli allievi travalica tale residenza, estendendosi a tutti i luoghi che possono fornire la più variegata e stimolante offerta formativa e le esperienze di formazione non convenzionale.
Vuoi saperne di più?






