La SSC alla scoperta delle origini dell’Universo: il viaggio al CERN
Per esplorare le ultime frontiere della ricerca in fisica delle particelle, una delegazione di 16 allieve e allievi della classe delle Scienze Sperimentali della Scuola Superiore di Catania, accompagnati dal già Direttore Armando Conti e la Dott.ssa Rita Cristaldi, ha intrapreso un viaggio di studio in Svizzera dal 20 al 23 agosto 2026.
L’iniziativa, inserita nell’ambito del progetto SAFI3, ha previsto la visita al CERN di Ginevra e la partecipazione a Scientifica, il più grande festival scientifico della Svizzera.



Gli allievi SSC che hanno partecipato al viaggio: Abbate Giorgio, Aloisi Giulia, Castorina Emanuele, Coniglio Alfonso, Di Falco Adriana, Farina Simone, Ferraro Carmelo, Marletta Tommaso, Monaco Giuseppe, Montano Lorenzo, Montemaggiore Sofia, Nicotra Giorgio, Rasà Dario, Spinali Vincenzo, Strazzeri Sabrina, Troina Filippo; accompagnati dal Direttore Armando Conti e la Dott.ssa Rita Cristaldi
Il pomeriggio a Ginevra
Il nostro viaggio ha inizio con l’esplorazione di Ginevra, città svizzera situata nel cantone francese del paese. Passeggiando verso le rive, si nota immediatamente il Jet d’Eau, geyser artificiale alto 150 metri e visibile da 10 chilometri di distanza: nato come valvola di sicurezza per regolare la pressione delle tubature idrauliche cittadine, diventato oggi il principale simbolo della città.
Poco distante, si erge la Cattedrale di Saint-Pierre, una delle prime chiese convertite al protestantesimo, data la grande influenza di Calvino che vi soggiornò. Il percorso continua al Banc de la Treille, la panchina più lunga del mondo, fronteggiata dalla statua di Charles Pictet de Rochemont, diplomatico e uomo di stato ginevrino che scrisse la dichiarazione di neutralità permanente della Svizzera (Congresso di Vienna, 1815); si conclude davanti l’orologio fiorito del Jardin Anglais, omaggio alla tradizione orologiera svizzera.



Il CERN
Il CERN, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare, è il sito del più grande acceleratore di particelle al mondo, LHC (Large Hadron Collider), situato al confine tra Francia e Svizzera: un dettaglio non solo geografico, ma altamente simbolico, che rende il centro di ricerca un vero e proprio modello di cooperazione scientifica internazionale.
Nel 1989, nasce al CERN, il World Wide Web, per rispondere all’esigenza di migliaia di ricercatori di Paesi diversi che necessitano di scambiarsi costantemente dati e risultati.
La seconda giornata comincia con la partecipazione degli allievi ai workshop divulgativi del CERN, pensati per un ampio pubblico ma utilissimi per comprendere i principi fisici delle ricerche condotte. Il tempo vola osservando simulazioni di esperimenti ed ascoltando spiegazioni sull’origine dell’Universo.
Nel pomeriggio, il professore Mario Campanelli, docente di fisica presso l’University College London, ha guidato la visita al rivelatore ALICE (A Large Ion Collider Experiment), uno dei quattro esperimenti installati lungo l’anello dell’LHC, progettato per studiare uno stato della materia noto come plasma di quark e gluoni ottenibile sperimentalmente dalla collisione ad alta velocità di nuclei di piombo.
Curiosità
Secondo il modello cosmologico corrente, il plasma di quark e gluoni permeava l’intero universo nei suoi primissimi istanti di vita, fino a circa 20 microsecondi dopo il Big Bang. All’interno dell’acceleratore si presenta per un tempo di vita brevissimo e a temperature e densità elevatissime.
I quark sono fermioni che costituiscono la base della materia osservabile. In condizioni normali, sono indissolubilmente legati dalla forza nucleare forte, mediata dai gluoni, che impedisce loro di esistere isolatamente. Ricreando le condizioni primordiali dell’universo, si raggiunge una condizione unica: è possibile isolare i quark!




Il Festival Scientifica
La terza giornata si avvia all’insegna della scoperta: gli allievi attraversano la Svizzera in treno, osservandone i magnifici paesaggi, per arrivare nel cantone tedesco e partecipare a Scientifica, il più grande festival scientifico della Svizzera, organizzato dal Politecnico federale (ETH Zurich) e dall’Università di Zurigo.
L’evento ha offerto l’opportunità di seguire lectures di alto livello e di osservare l’applicazione pratica della ricerca attraverso progetti d’avanguardia portati avanti dagli studenti dell’ETH: modelli di rigenerazione tissutale ispirati ai delfini e piante in microgravità; sistemi di trasporto ad alta velocità tra cui Hyperloop/Swissloop; progetti di microelettronica come Swisschip che puntano a rafforzare la sovranità tecnologica svizzera ed europea nella progettazione di circuiti con semiconduttori; rover a guida autonoma per poter prelevare e analizzare campioni di terra da Marte. Infine, una macchina elettrica a guida autonoma costruita interamente da un team di studenti dell’ETH.
La giornata, e con essa il viaggio, si sono conclusi con un momento di relax lungo le sponde del Lago di Zurigo, tra chiacchiere e qualche scatto ricordo, prima del rientro in Italia.
Il viaggio in Svizzera, promosso dalla Scuola Superiore di Catania nell’ambito del progetto SAFI3, ha rappresentato un’occasione di crescita, capace di trasformare la curiosità verso la scienza in metodo di ricerca. L’esistenza del CERN, uno degli emblemi più brillanti di cooperazione internazionale, offre uno spunto di riflessione: le grandi scoperte scientifiche non sono mai il risultato di una singola mente geniale, ma derivano dalla collaborazione tra intelligenze diverse unite da un obiettivo comune.

On ne voit bien qu’avec le coeur. L’essentiel est invisible pour les yeux. (Antoine de Saint-Exupéry)
Sabrina Strazzeri, Redazione SSC UniCT
E dunque la Scuola Superiore di Catania?
La formazione d’eccellenza è uno degli asset principali della Scuola Superiore di Catania. Gli allievi, in parallelo alle lezioni all’università, seguono in loco i corsi specialistici e vivono occasioni di formazione uniche.
Opportunità
Sono frequenti le possibilità per gli allievi di conoscere personaggi del mondo della cultura e della scienza, oltre che menti brillanti del mondo accademico, italiano e internazionale, e poter con loro dialogare direttamente attraverso interviste, colloquia, attività redazionali.
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