Dimenticate per un attimo le notti insonni sui libri, l’ansia da ricevimento e il silenzio delle biblioteche. Per tre giorni all’anno, l’Università di Catania decide di riscrivere le sue regole e di battere al ritmo di un unico e grande cuore pulsante: quello del Palio d’Ateneo.
È l’evento più atteso, una vera e propria ondata di energia travolgente che investe e trasforma la città – un momento magico che profuma di giovinezza e libertà.
C’è un’energia nell’aria che non si può spiegare a parole, la devi respirare. La città è letteralmente esplosa in un tornado di colori, cori scatenati, musica e puro folclore. Cammini per strada e vedi fiumi di studenti con le magliette del proprio dipartimento, pronti a dare l’anima. Ammirare la determinazione nel contendersi ogni pallone o centimetro, ridere fino alle lacrime e perdere la voce per sostenere la propria squadra ci ha fatto sentire parte di qualcosa di immenso. Poco importa quale dipartimento conquisterà il trofeo e salirà sul gradino più alto del podio. Il vero successo di questo Palio sono stati i tre giorni di incontenibile entusiasmo e divertimento, un’esperienza che rimarrà per sempre nei ricordi di ogni partecipante.
Non è solo una competizione, è il momento in cui dimostriamo chi siamo: una comunità viva, unita e fiera.
In realtà la magia inizia settimane prima. Il Palio dell’Università di Catania, organizzato dal Cus Catania in sinergia con Radio Zammù, chiama in campo ancor prima del suo inizio gli studenti, che passano interi pomeriggi a preparare il tutto, sfornando striscioni, slogan e coreografie. È un lavoro enorme, portato avanti con grinta e col solo obiettivo di mostrare a tutti l’orgoglio e l’amore per il proprio dipartimento!
Ogni singolo dipartimento scende in campo con il sorriso sulle labbra, pronto ad affrontare sfide sportive per decretare il vincitore finale. Ma la magia del Palio non sta solo nel tabellone dei punteggi. La vera vittoria è vedere migliaia di studenti abbracciarsi, saltare insieme e trasformare la rivalità sportiva in una festa collettiva indimenticabile. L’atmosfera è resa unica dal frastuono delle tifoserie: un mix travolgente di cori, urla, bandiere monumentali e fumogeni colorati, accompagnato dal ritmo incessante dei tamburi e dal suono squillante delle trombe.
Il sipario si è alzato con una spettacolare e coloratissima sfilata dei 13 dipartimenti: una marea umana che, partendo dalla storica Villa Bellini, ha sfilato orgogliosa fino a Piazza Università. È stato qui, davanti ad un pubblico di mille colori, che il Rettore ha dato ufficialmente il via ai giochi. La piazza si è trasformata immediatamente in un palcoscenico di pura adrenalina con le prime, attesissime sfide: la velocità della gara podistica, la concentrazione al calcio balilla e il divertimento goliardico del limbo hanno subito surriscaldato l’atmosfera dando inizio alla 21esima edizione del Palio d’Ateneo.
Per la seconda giornata, il Palio ha cambiato scenario, trasferendosi nel suggestivo litorale della Playa di Catania, presso un noto stabilimento balneare della città. Tra sole, sabbia e cori da stadio, gli atleti universitari si sono dati battaglia in un programma ricchissimo: dalle spettacolari pagaiate nella Canoa K2 ai colpi millimetrici nei tamburelli, passando per i combattutissimi tornei di beach volley, beach tennis e beach soccer, fino al leggendario tiro alla fune.
Il gran finale non poteva che consumarsi al CUS. Il Centro Sportivo Universitario è stato il teatro della terza, decisiva giornata. Un vero e proprio concentrato di emozioni dove la tradizione e l’atletismo si sono fusi: dalla divertentissima corsa con i sacchi ai passaggi di testimone della staffetta, fino alle sfide di arrampicata e ai match di ping pong… Un’edizione memorabile che ha dimostrato, ancora una volta, quanto sia straordinaria la comunità studentesca dell’Università di Catania!


Anche gli allievi della Scuola Superiore non si tirano indietro e scendono nell’arena del Palio. La loro presenza non è solo un modo per sentirsi parte integrante dei rispettivi dipartimenti, ma per molti di loro rappresenta la chance perfetta per mettersi in gioco e gareggiare in prima persona. È proprio attraverso momenti unici come questo che il senso di appartenenza alla propria comunità accademica si rafforza e si fa più forte che mai.
Quando ho deciso di iscrivermi alle selezioni di canoa, mi sono detta: "Dai, ci provo, dopotutto è il mio primo Palio. Se mi prendono, sarà un'occasione fantastica per rimettermi in gioco e risalire su una canoa dopo anni. È stata un'esperienza particolarmente emozionante: non dimenticherò mai gli allenamenti al porto, l'intesa con i miei compagni di squadra, i ragazzi che ci spronavano a dare il massimo con il loro tifo, le amicizie casuali fatte giocando a palla con ragazzi di ogni dipartimento. Ritengo che partecipare al palio sia stata un'esperienza significativa, in quanto ha risvegliato in me l'amore per la canoa e per il gioco di squadra.
Sofia Montemaggiore, studentessa in Fisica e allieva SSC
Questo per me è stato il secondo Palio, ma l'adrenalina dell'inizio non cambia mai: fai le selezioni, incroci le dita sperando nella convocazione e poi, arriva la chiamata ufficiale. Il Palio per me evoca un mix di sensazioni uniche, sospese tra i ricordi d'infanzia legati a quando giocavo in una squadra locale e l'orgoglio — anzi, l'onore — di scendere in campo per il dipartimento di cui faccio fieramente parte. È un'emozione forte, che ho già avuto il privilegio di assaporare e che spero ancora di poter vivere in futuro.
Piersanti Di Stefano, studente in Giurisprudenza e allievo SSC
E non dimentichiamolo mai, cari studenti, amici e colleghi che, come recita lo slogan di Medicina:
“Il Palio è una gara. L’Università no!”

Chiara Calì, allieva SSC UniCT
E dunque la Scuola Superiore di Catania?
La formazione d’eccellenza è uno degli asset principali della Scuola Superiore di Catania. Gli allievi, in parallelo alle lezioni all’università, seguono in loco i corsi specialistici e vivono occasioni di formazione uniche.
Opportunità
Sono frequenti le possibilità per gli allievi di conoscere personaggi del mondo della cultura e della scienza, oltre che menti brillanti del mondo accademico, italiano e internazionale, e poter con loro dialogare direttamente attraverso interviste, colloquia, attività redazionali.
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