Itinerari del sapere

Vestire i panni di un delegato ONU, rappresentare un paese diverso da quello di appartenenza e cimentarsi nelle relazioni diplomatiche internazionali: tutto questo è ciò che 20 allievi della Scuola Superiore di Catania hanno avuto l’opportunità di sperimentare in prima persona, partecipando a Change the World Model UN 2026. Si tratta della più importante delle simulazioni organizzate dall’Associazione Diplomatici, che vede ogni anno oltre 4000 studenti provenienti da tutto il mondo incontrarsi a New York per rappresentare gli Stati Membri delle Nazioni Unite in qualità di ambasciatori, in un contesto altamente internazionale in cui idee, culture e visioni del mondo diverse si incontrano e imparano a dialogare l’una con l’altra.

Dopo aver partecipato a un apposito corso di formazione per delegati UN, gli allievi della Scuola hanno preparato le valigie e sono approdati alla Grande Mela, dove hanno trascorso una delle settimane più istruttive ed emozionanti del loro percorso formativo. Dal 24 al 30 marzo 2026 gli studenti hanno vissuto sette giornate intense in cui, oltre a prendere parte alla simulazione, hanno avuto modo di visitare i luoghi più significativi della città: dopo le passeggiate mattutine tra le vie cosparse di grattacieli e il Central Park, si è passati dalla scienza del Museo di Storia Naturale all’arte moderna delle sale del MoMa, fino ad arrivare ai reperti dell’arte antica custoditi al MET e alla storia contemporanea, con la visita a Ellis Island e al memoriale dell’11 settembre 2001.

La simulazione, svoltasi dal 26 al 29 marzo, è stata inaugurata dalla cerimonia di apertura presso la splendida cornice del Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, alla presenza di ospiti di spicco del panorama politico e diplomatico internazionale, quali Amina J. Mohammed, Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite, Paolo Boccardelli, Rettore dell’Università LUISS Guido Carli, Guy Bernard Ryder, Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per le Politiche, e Bernardino León, Capo della Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia. Con quest’ultimo, gli allievi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente su alcuni dei temi più dibattuti della contemporaneità, durante un incontro pensato appositamente per arricchire la loro esperienza al CWMUN.

Durante le giornate successive, gli allievi, divisi in coppie tra le diverse committee, hanno rappresentato il paese assegnato discutendo specifici topic sul più ampio tema “Shaping the Future: Empowering Global Collaboration for Sustainable Growth, Innovation, and Unity”, dibattendo con studenti provenienti da tutto il mondo alla ricerca di soluzioni concrete, fino alla stesura di vere e proprie “draft resolutions”. A conclusione dei lavori, alla consegna degli awards per i delegati che si sono particolarmente distinti durante la simulazione, anche la SSC si è guadagnata un posto sul podio: durante la cerimonia di chiusura, gli allievi Marco Civello e Paola Coppola, rappresentanti dell’Ucraina, sono stati premiati con il riconoscimento di “Best delegation” per la World Health Organization (WHO). “Avevo già partecipato a due MUN al liceo a Catania, ma mai mi sarei aspettato di poter tornare a farne uno all’Università nella “Grande Mela”, e addirittura di vincere il premio per il best delegate”, racconta Marco; “questo premio non è solo il riconoscimento di un duro lavoro, ma è anche la dimostrazione che insieme, con il dialogo e con la negoziazione, possiamo veramente cambiare il mondo”.

Cimentarsi con la delicata arte della diplomazia significa soprattutto sapersi mettere nei panni dell’altro, ascoltandone le idee e proponendo le proprie con rispetto e volontà di giungere a un punto d’accordo per garantire un futuro migliore per tutti. Si tratta di competenze essenziali per affrontare al meglio le sfide di un mondo lavorativo sempre più globale e interconnesso, dove le capacità di problem solving e di lavorare in team sono ormai competenze imprescindibili. Per gli allievi della Scuola, inoltre, partecipare al CWMUN 2026 non è stata solo un’irripetibile occasione di crescita formativa e confronto internazionale, ma anche un’emozionante esperienza per conoscersi meglio e mettersi in gioco anche in ambiti non strettamente afferenti al percorso accademico di ciascuno, ritrovandosi in una comunità internazionale di studenti universitari. “La cosa più bella”, racconta ancora Marco, “è stata quando una delegata Ucraina si è congratulata con me per aver rappresentato il suo paese d’origine in questo difficile periodo. Sono felice di aver conosciuto, interagito e fatto amicizia con persone di tutto il mondo e spero di poter rifare l’esperienza un’altra simulazione in futuro”. Per questo, ciascuno dei 20 studenti conserverà nel cuore il ricordo indimenticabile di ogni honorable chair, fellow delegates pronunciato con emozione e responsabilità come formula di apertura di ogni sessione e di ogni intervento, come se in quelle parole si nascondesse un significato più profondo: “ci sono anche io, anche io voglio contribuire a cambiare il mondo”.

Marianna Vinciguerra, Redazione SSC UniCT

"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano." Isaac Newton

E dunque la Scuola Superiore di Catania?

L’internazionalizzazione delle conoscenze e delle competenze è uno degli asset principali della Scuola Superiore di Catania. Gli allievi, in aggiunta alle molteplici opportunità fornite in loco, possono ampliare la propria formazione con esperienze uniche, per qualità e prestigio, in contesti internazionali e particolarmente adatti ai propri interessi di ricerca. 

Come accedere

Villa San Saverio è la residenza che viene garantita, gratuitamente, a tutti i vincitori del concorso di ammissione. Tuttavia, la formazione degli allievi travalica tale residenza, estendendosi a tutti i luoghi che possono fornire la più variegata e stimolante offerta formativa e le esperienze di formazione non convenzionale. 

Vuoi saperne di più?