Itinerari del sapere

La Scuola di Alta Formazione “Futuri e Sostenibilità”, organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e dalla Scuola Superiore di Catania, ha scelto Genova come teatro della sua nuova tappa formativa.

La destinazione non è stata casuale: il capoluogo ligure, incastonato tra mare e colline, è da sempre un crocevia di saperi, in cui le traiettorie millenarie delle rotte marittime si intrecciano oggi con quelle, altrettanto audaci, dell’innovazione scientifica e tecnologica. Tra i caruggi ombrosi e il porto antico che guarda al Mediterraneo, si respira ancora nella città quell’aria di esplorazione perpetua che fu propria dei suoi navigatori storici e che oggi permea i suoi laboratori d’avanguardia.

In questo contesto vibrante di tradizione e innovazione, il 23 e il 24 ottobre 2025 quaranta partecipanti alla Scuola di Alta Formazione “Futuri e Sostenibilità”, tra cui alcuni allievi della Scuola Superiore, hanno vissuto due giornate di straordinaria intensità intellettuale, che hanno coniugato rigore accademico e approccio hands-on, immaginazione progettuale e concretezza applicativa.

L’esperienza ha incarnato appieno la vocazione interdisciplinare e laboratoriale del percorso formativo, realizzato grazie al finanziamento PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca SAFI3 e pensato per formare cinquanta giovani capaci di proiettarsi, consapevolmente, verso futuri sostenibili.

L’apprendimento esperienziale, fondato sull’esplorazione diretta, il confronto tra pari e l’immersione in contesti reali di innovazione, ha rappresentato la vera cifra distintiva di questo autentico learning journey attraverso le traiettorie più stimolanti della ricerca scientifica contemporanea.

La prima giornata si è svolta presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), centro di ricerca pubblico nato nel 2003 con l’ambizioso obiettivo di promuovere in Italia la ricerca scientifica d’eccellenza e favorire il trasferimento tecnologico verso l’industria, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese.

La delegazione è stata accolta dalla prof.ssa Athanassia Athanassiou, Vice Direttore Scientifico dell’IIT e Principal Investigator del gruppo Smart Materials, che ha delineato con chiarezza la mission dell’Istituto. Grazie alla sua forte impostazione interdisciplinare e collaborativa, l’IIT si articola in una rete di 18 centri di ricerca distribuiti in tutta Italia, con sede centrale a Genova, che coopera con università, enti pubblici e imprese a livello nazionale e internazionale.

Durante la sessione mattutina, i partecipanti hanno assistito a una panoramica multidisciplinare sulle oltre 80 linee di ricerca attive: dalla robotica applicata alla raccolta dei rifiuti e alla potatura delle viti con i progetti VERO e VINUM, illustrati da Angelo Bratta, alle potenzialità diagnostiche e terapeutiche della neuroelettronica, presentate da Alberto Perna.

Successivamente, Tommaso Tedeschini ha introdotto soluzioni per la produzione distribuita di farmaci, sollevando interrogativi sull’etica dell’accesso alle cure. Infine, il giornalista Luca De Biase, in collegamento da remoto, ha offerto una brillante riflessione sul ruolo del giornalismo nell’era dell’iperconnessione digitale, evidenziando l’urgenza di una comunicazione consapevole in un contesto di overload informativo, rapidità e moltiplicazione dei canali.

Nel pomeriggio, la visita guidata ai laboratori IIT ha reso possibile l’osservazione ravvicinata del lavoro di quattro equipe di ricerca: Smart Materials, per lo sviluppo di materiali intelligenti e sostenibili; Rehab Technologies, dedicato alle tecnologie riabilitative, tra cui spiccano le protesi realizzate in collaborazione con il Centro Protesi Inail; Bioinspired Soft Robotics, che trae ispirazione dalla natura per creare robot “soft”, come le proboscidi artificiali modellate su quelle reali grazie a sofisticati sensori; Soft BioRobotics Perception, focalizzato sulla percezione nei sistemi biorobotici.

Durante la seconda giornata, i quaranta giovani hanno visitato il Festival della Scienza di Genova (23 ottobre – 2 novembre 2025), evento di rilievo internazionale che per dieci giorni trasforma la città in un laboratorio urbano di divulgazione scientifica. L’itinerario ha previsto mostre interattive ed esperienze immersive su temi di scottante attualità: dalla fisica quantistica con “Il cosmo in un salto” (Istituto nazionale di fisica nucleare), alla data literacy con “Ma sarà vero?” (Istituto nazionale di statistica), dall’intelligenza artificiale applicata con “L’IA nelle tue mani” (STMicroelectronics), alla prevenzione del rischio con “Inter risk” (Protezione Civile), fino al percorso multimediale “Viaggio al centro dell’atomo” (Centro Ricerche Enrico Fermi). 

La due giorni genovese ha costituito un esempio paradigmatico di come la formazione di eccellenza debba oggi strutturarsi: non più solo trasmissione verticale di conoscenze, ma costruzione partecipata di competenze attraverso l’esperienza diretta, il dialogo con i protagonisti della ricerca e l’immersione totale negli ecosistemi dell’innovazione.

Tuttavia, sarebbe riduttivo circoscrivere il valore di questa esperienza al mero apprendimento cognitivo. Grazie ai momenti di convivialità nelle aule dell’IIT e alle cene condivise nei ristoranti affacciati sul golfo, si è tessuta quella trama invisibile ma essenziale di relazioni umane che trasforma un gruppo in una vera comunità di apprendimento.

Perché è proprio questo, in fondo, il segreto di ogni autentica formazione: accendere non solo menti, ma anche connessioni, dimostrando che l’intelligenza più preziosa resta quella collettiva, che fiorisce dall’incontro e dalla contaminazione fertile tra sensibilità e competenze diverse.

Immaginare futuri sostenibili, infatti, non è un’impresa solitaria, ma una navigazione corale, proprio come quella che i genovesi di un tempo intrapresero verso orizzonti ignoti, consapevoli che solo un equipaggio unito dalla fiducia reciproca e da un’audace visione condivisa avrebbe potuto raggiungere terre inesplorate.

Vittoria Gugliotta, Redazione SSC UniCT

“Siamo fatti anche noi della stessa sostanza di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.” William Shakespeare