Nuovo appuntamento con i SUperTalks della Scuola Superiore dell’Università di Catania, attività realizzata nell’ambito del progetto SAFI3, con fondi PNRR.
A solcare il palco del Teatro Sangiorgi è stato stavolta Antonio Polito, tra i giornalisti più noti in Italia, firma storica del Corriere della Sera, saggista, già Senatore della Repubblica.

Polito – accolto sulla scena dalla Presidente della Scuola Superiore di Catania, Prof.ssa Ida Nicotra – ha condotto una lucidissima analisi dei tempi attuali e degli eventi che maggiormente stanno caratterizzando questa complessa fase storica; una fotografia nitida realizzata con un linguaggio semplice e un ritmo spedito.

L'incontro

Lo speech del noto giornalista ha guardato all’Italia sotto due differenti angoli prospettici: quello della politica interna e della quotidiana cronaca parlamentare, e quello della politica estera del nostro Paese e del suo posizionamento nello scacchiere internazionale, in un periodo più che mai complesso.

Tanti i fatti e gli eventi analizzati, con perizia di dati e talvolta di cartina geografica: dagli esiti del recente referendum costituzionale agli ultimi provvedimenti contro il caro energia, dalle nuove alleanze in vista del rinnovo del Parlamento alle tensioni internazionali dovute al conflitto in Iran.

Le risposte di Polito hanno affrontato questioni capitali, come ad esempio il difficile equilibrio tra interesse privato e bene collettivo, un bilanciamento sempre più difficile in un’epoca in cui pochi grandi magnati, vedasi Musk o Altman, riscrivono le sorti del mondo. L’argine a possibili rischi, afferma Polito, risiede nella capacità delle istituzioni democratiche di fornirsi di strumenti normativi capaci di garantire un’idonea tutela per il benessere delle società.

Polito ha richiamato più volte la figura di Alcide De Gasperi, illustre padre costituente, ed a proposito di Costituzione non è mancato il commento di Polito sul peso che oggi assumono le parole contenute nell’articolo 11 della Carta. Sul punto il giornalista ha sottolineato l’impegno del nostro Paese non solo a sottrarsi all’impiego della guerra quale strumento d’offesa, ma anche ad intervenire attivamente sulla scena internazionale per favorire una solida condizione di pace.

L’intero evento è stato attraversato da un costante sguardo ai fenomeni più incidenti sulla contemporaneità, come ad esempio l’esponenziale aumento di notizie e informazioni dovuto ai social e, più in generale, al web. Polito, da profondo conoscitore del mondo dell’informazione, ha colto tutte le sfumature di questo fenomeno, constatando da un lato l’opportunità di effettiva democratizzazione del giornalismo, oltre che un incremento del pluralismo di vedute; peraltro ha precisato l’importanza che di ciascuna notizia venga garantita la piena attendibilità, fugando pericolosi rischi di disinformazione.

A conclusione

L’incontro è stato arricchito da un partecipatissimo dialogo con il pubblico, sviluppatosi a conclusione dello speech. 

Tante le domande avanzate dai presenti. A sopresa anche il sindaco della città, l’Avvocato Enrico Trantino, ha voluto rivolgere un preciso quesito all’editorialista del Corriere, domandando se in un Mediterraneo che è sempre di più scenario di eventi che incidono a livello mondiale, la Sicilia, e in particolare Catania, possono aumentare la propria attrattività, innanzitutto in termini economici. La risposta fornita da Polito è stata di senso affermativo, a condizione che nell’area mediterranea – ha sottolineato – vi sia una situazione di stabilità e assenza di conflitti.

Oltre a quella del Sindaco, l’evento ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio Comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, la presenza del Magnifico Rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, e del Prefetto di Catania, Pietro Signoriello.

L’evento si è concluso infine con un richiamo convinto che Polito ha rivolto nei riguardi della interdisciplinarietà, indicata dal giornalista come la chiave fondamentale attraverso cui analizzare una contemporaneità sempre più articolata e composta da eventi interconnessi.

Un assist perfetto colto dalla Presidente della Scuola Superiore dell’Università di Catasnia, Prof.ssa Nicotra, che ha sottolineato come proprio l’interdisciplinarietà sia alla base del percorso di formazione dei giovani Allievi di Villa San Saverio.

Filippo Fantauzzo, allievo SSC UniCT

E dunque la Scuola Superiore di Catania?

La formazione d’eccellenza è uno degli asset principali della Scuola Superiore di Catania. Gli allievi, in parallelo alle lezioni all’università, seguono in loco i corsi specialistici e vivono occasioni di formazione uniche. 

Opportunità

Sono frequenti le possibilità per gli allievi di conoscere personaggi del mondo della cultura e della scienza, oltre che menti brillanti del mondo accademico, italiano e internazionale, e poter con loro dialogare direttamente attraverso interviste, colloquia, attività redazionali. 

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