Il nuovo appuntamento dei SUPERTalks, il ciclo di incontri con i protagonist della cultura, della scienza e dell’innovazione italiana promossi dalla Scuola Superiore dell’Università di Catania, inclusi tra le varie iniziative del Progetto SAFI3 e finanziati con fondi PNRR, si è svolto lo scorso 24 febbraio 2026.
Protagonista il fisico sperimentale Roberto Battiston, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana dal 2014 al 2018 ed esponente di fama internazionale della ricerca in fisica particellare e nel settore spaziale, ambiti nei quali ha rivestito ruoli apicali.
Nell’incontro l’ospite ha spiegato verso dove, a suo parere, saranno indirizzati gli sforzi della ricerca fuori dal pianeta Terra, inscrivendo in un quadro più generale la manifestazione di interesse da parte di grandi gruppi pubblici e privati verso queste tematiche e sottolineando l’importanza della commistione di competenza tecnica da un lato e di una consapevolezza etica e visione sistemica dall’altro, entrambi indissolubili ed indispensabili ai fini della costruzione di una visione spaziale di successo.
La presidente della Scuola Superiore dell’Università di Catania, prof.ssa Ida Angela Nicotra, si è occupata di fornire un rapido quadro biografico dell’ospite in apertura di incontro, il quale è stato poi moderato dal prof. Gianluca Giustolisi, professore ordinario di Elettronica presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica ed Informatica dell’Ateneo catanese.
L’intervento
L’intervento di Battiston pone al centro della sua riflessione la ricerca spaziale vista come opportunità di osservare il pianeta Terra con uno sguardo inedito, diverso ma non alienato, per cercare di trovare soluzioni ai svariati problemi che lo affliggono. Lo spazio è quasi del tutto inesplorato e quindi ricco di potenziali risorse, magari difficili o impossibili da reperire sulla Terra. Il fisico cita, ad esempio, il fatto che lo sfruttamento del suolo lunare fornirebbe elio – essenziale per la fusione nucleare, uno dei temi chiave dei prossimi decenni – che sarebbe anche facilmente trasportabile dato il fatto che la forza di gravità lunare è di molto inferiore a quella terrestre, come sappiamo tutti dai famosi video degli astronauti che ‘saltellano sulla superficie lunare’. È solo uno dei tanti esempi di come lo spazio invita l’umanità a rimboccarsi le maniche e a sfruttare l’infinità di soluzioni alternative che le vengono proposte.
Il ruolo strategico dello spazio, al di là del fascino che esso esercita sull’uomo praticamente da sempre, è confermato dalla partecipazione di vari attori internazionali alla partita che si sta giocando sulle nostre teste, la quale assume sfumature geopolitiche ed economiche e non soltanto scientifiche, ma non per questo meno importanti e significative di quest’ultima.
A conclusione
A conclusione dell’interessante intervento di Battiston, il prof. Giustolisi, prima di lasciare la parola agli interventi dal pubblico, ha voluto sottolineare come la vertiginosa crescita esponenziale della scienza e della tecnologia vada inserita in precisi limiti dati, ad esempio, dall’etica e dalla geopolitica, senza i quali sembra mancare ogni controllo.
Gli interventi che hanno seguito lo speech hanno costituito un approfondimento delle tematiche trattate: dal ruolo dell’Europa come agente che può agire nel contesto mondiale della ricerca aerospaziale in misura non inferiore alla NASA statunitense, alla costruzione di un’intesa spaziale tra stati nonostante le difficoltà che si presentano già solo sulla Terra, alla ricerca di una dimensione esistenziale che pare perdersi nel mondo di oggi.
In altre parole, l’appuntamento è stato di grande interesse per scienziati, aspiranti tali e a quanti desiderano aprirsi alla prospettiva di abbracciare nella propria mente l’idea che l’uomo non sia vincolato alla Terra e che possa godere di svariate opportunità nello spazio.

Alessandro Orazio Abbate, allievo SSC UniCT

Tommaso Maria Marletta, allievo SSC UniCT
E dunque la Scuola Superiore di Catania?
La formazione d’eccellenza è uno degli asset principali della Scuola Superiore di Catania. Gli allievi, in parallelo alle lezioni all’università, seguono in loco i corsi specialistici e vivono occasioni di formazione uniche.
Opportunità
Sono frequenti le possibilità per gli allievi di conoscere personaggi del mondo della cultura e della scienza, oltre che menti brillanti del mondo accademico, italiano e internazionale, e poter con loro dialogare direttamente attraverso interviste, colloquia, attività redazionali.
Vuoi saperne di più?