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Venerdì 26 gennaio | Ore 16:30
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INTERVIENE

Alberto Martiello – Capo del Dipartimento Risorse Umane, Comunicazione e Informazione della Banca d’Italia

Laureato con lode in Giurisprudenza nel 1981 presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Assunto in Banca d’Italia nel 1983 inizia a lavorare presso la Filiale di Verona nella Supervisione creditizia e finanziaria.

Nel 1986 è trasferito in Amministrazione Centrale e inizia un percorso nel campo dello Human resources management. Prima in posizioni di expert e successivamente in ruoli manageriali, si occupa di analisi e pianificazione dei fabbisogni di personale, reclutamento e distribuzione delle professionalità, formazione, valutazione e sviluppo delle persone.

Nel 2012 diventa Capo del Servizio Personale gestione risorse e dal 27 gennaio 2014 dirige il Servizio Risorse umane.

Dal 1° febbraio 2017 è Vice Capo del Dipartimento Risorse umane e organizzazione con delega alle relazioni con le Organizzazioni sindacali.

Dal 1° dicembre 2019 assume la carica di Segretario Generale e Capo del Dipartimento Risorse umane e organizzazione della Banca d’Italia. È autore di pubblicazioni che trattano argomenti di Management e di Organizzazione e relatore in Convegni in rappresentanza della Banca.

ABSTRACT

Viviamo in tempi tumultuosi, in cui la condizione dominante è l’incertezza.

Questa situazione è il portato di un impetuoso sviluppo tecnologico, accompagnato da una sempre più diffusa e capillare digitalizzazione del nostro modo di produrre, lavorare e, in definitiva, vivere. La combinazione tra innovazioni di natura tecnica e digitale imprime al cambiamento cui stiamo assistendo una velocità senza eguali nella storia umana.

Nel mondo del lavoro, per essere più rispondenti alle mutevoli esigenze del mercato e dei lavoratori, le aziende devono mettere costantemente in discussione i propri modelli organizzativi e di gestione delle risorse al fine di diventare più agili e resilienti. Un elemento centrale in questo schema è lo sviluppo delle conoscenze di ogni singolo individuo che ne agevoli la capacità di affrontare e svolgere nuovi compiti e, in definitiva, di crescere da un punto di vista professionale.

La Banca d’Italia è al centro di questi cambiamenti; la volatilità, complessità, incertezza e ambiguità che caratterizzano il mondo del lavoro si riscontrano anche al suo interno, dove sono osservabili dinamiche organizzative e fenomeni sociali comuni alle altre realtà lavorative.

Si tratta di vere e proprie sfide, in alcuni casi mai sperimentate prima.

Sistemi di selezione competitivi sul mercato del lavoro e disegnati su esigenze di professionalità sempre aggiornate, metodi e strumenti di formazione all’avanguardia, sistemi premianti scalabili, trasparenti e meritocratici, percorsi di sviluppo professionale e manageriale personalizzati per valorizzare le competenze e le attitudini di ciascuna persona: sono alcuni degli elementi del sistema gestionale della Banca d’Italia, recentemente ridisegnato, per rafforzare la resilienza dell’organizzazione e delle persone che vi lavorano.