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Via Valdisavoia, 9 – 95123 Catania CT

Data: 19 giugno 2023, ore 16.30

Saluti:
Daniele Malfitana (Presidente Scuola Superiore di Catania)
Presentazione:
Tiziana Cuccia (Università di Catania)
Isidoro Mazza (Università di Catania)
Relatrice:
Paola Sapienza (Kellog Northwestern University; Cda TIM
Intervengono:
Giorgia Brunello (Università degli Studi di Padova)
Emiliano Abramo (Presidente della Comunità di Sant’Egidio di Catania)
Rosario Valastro (Presidente Nazionale di Croce Rossa Italiana)

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In occasione della celebrazione dei 25 anni dalla istituzione della Scuola il dipartimento di Economia e Impresa dell’Ateneo propone, nell’aula magna di Villa San Saverio (via Valdisavoia 9), una conferenza sul tema “Cultura, istruzione e inclusione sociale: analisi economiche”, con l’intervento della prof.ssa Paola Sapienza, docente della Kellogg School of Management della Northwestern University e componente del consiglio di amministrazione di Tim.
L’appuntamento, in programma per lunedì 19 giugno alle 16.30, sarà introdotto dagli indirizzi di saluto del presidente della SSC Daniele Malfitana. La relatrice sarà presentata dai responsabili scientifici dell’iniziativa, i professori Isidoro Mazza (ordinario di Scienza delle Finanze e referente Dei presso la Ssc) e Tiziana Cuccia (ordinario di Politica economica al Dei).
«Il tema della istruzione, della cultura degli immigrati e della loro importanza economica, oltre che di interesse scientifico, ha anche una grande attualità e importanza nel dibattito sociale e politico corrente – afferma il direttore del dipartimento Roberto Cellini, presentando l’appuntamento – ; per questo abbiamo voluto coinvolgere la professoressa Paola Sapienza, studiosa di fama mondiale originaria di Catania e attualmente professoressa di finanza alla Kelloggs Business School, e il prof. Giorgio Brunello, esperto di economia del lavoro nell’ateneo patavino, ma anche operatori in ambito di istruzione e inclusione sociale quali il presidente della Comunità di Sant’Egidio di Catania Emiliano Abramo e il presidente nazionale della Cri Rosario Valastro».
«Il tema dell’inclusione – prosegue il prof. Cellini – è inoltre uno degli aspetti principali del progetto nazionale di partenariato esteso GRInS, dedicato ai problemi di crescita regionale e convergenza, di cui UniCT, tramite il Dei, è uno dei referenti, e a cui è stato proprio assegnato il capitolo relativo alla sostenibilità sociale nei processi di crescita. L’iniziativa alla Scuola Superiore è quindi anche uno dei primi appuntamenti “pubblici” nei quali verrà discusso, da accademici e operatori, un tema di primaria importanza per la coesione sociale, la sostenibilità sociale e quindi la crescita sostenibile».


Abstract
In this talk, I provide an overview of my research showing how vertical and horizontal cultural transmission of preferences affect educational outcomes. In the first part of the talk, I will focus on vertical transmission. First, I discuss one specific cultural trait — long-term orientation, the ability to delay gratification and exert self-control. I present evidence of the vertical transmission of this trait from parents to children and its effect on children’s school performance. To isolate the importance of culture versus institutions, I present evidence of first- and second- generation immigrants attending public schools in Florida, one of the states with the largest fraction of immigrants in the United States. I show that students who immigrate from countries that emphasize the importance of long-term orientation perform better than immigrants from countries where delayed gratification is not an important cultural value. Second, I examine how the cultural transmission of gender attitudes from parents to children affect the performance of girls in mathematics and potentially contribute to the widespread gender gap in mathematics. Girls raised in “boy-biased” families have around 3 percent of a standard deviation lower math scores than those raised in other families. The transmission of biased preferences is more prevalent among affluent families, in line with the evidence that the gender gap in mathematics is more pronounced in socioeconomically advanced school districts and in families with higher maternal education. Given the importance of culture for educational outcomes and the persistence of attitudes of immigrants across cultures, independent of the institution of destination, a logical next question is whether the attitudes and behaviors of immigrant students affect native students. In the second part of the talk, I discuss how exposure to immigrants influences the academic achievement of US-born students. Overall, the findings suggest that immigrant students who outperform US-born students have a positive impact on the native born, while immigrants with lower academic achievement do not negatively affect US-born students.