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 <title>Scuola Superiore di Catania (en) - Staffette di idee</title>
 <link>http://archivio.ssc.unict.it/en/sezioni-menu/staffette-di-idee</link>
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 <language>en</language>
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 <title>La teoria della complessità computazionale in un guscio di noce</title>
 <link>http://archivio.ssc.unict.it/en/eventi/la-teoria-della-complessit%C3%A0-computazionale-un-guscio-di-noce</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;/sites/default/files/images/IMG_20210519_135342_151.jpg&quot; style=&quot;height:400px; width:300px&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Venerdì 21 maggio 2021, ore 21:45&lt;br /&gt;
Aula Barbara Minutoli, Villa San Saverio&lt;br /&gt;
Scuola Superiore di Catania&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family:inherit; font-size:inherit&quot;&gt;Classe delle Scienze Sperimentali&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family:inherit; font-size:inherit&quot;&gt;Relatore:&lt;/span&gt; Andrea De Domenico&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Corso di laurea magistrale in Informatica&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La teoria della complessità computazionale in un guscio di noce&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&quot;P versus NP&quot; è uno dei problemi più profondi e difficili dell&#039;informatica teorica. In questo breve incontrò vi introdurrò alla teoria della complessità computazionale, una disciplina ricca di idee interessanti, i cui risultati hanno importanti ripercussioni nella vita reale.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 19 May 2021 12:25:21 +0000</pubDate>
 <dc:creator>m.guglielmino</dc:creator>
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 <title>Versi naufraghi. Lirici adespoti, Plutarco (e noi)</title>
 <link>http://archivio.ssc.unict.it/en/eventi/versi-naufraghi-lirici-adespoti-plutarco-e-noi</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;/sites/default/files/images/IMG_20210519_135351_456.jpg&quot; style=&quot;height:350px; width:260px&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mercoledì  19 maggio 2021, ore 21:45&lt;br /&gt;
Aula Barbara Minutoli, Villa San Saverio&lt;br /&gt;
Scuola Superiore di Catania&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family:inherit; font-size:inherit&quot;&gt;Classe delle Scienze Umanistiche e Sociali&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family:inherit; font-size:inherit&quot;&gt;Relatore:&lt;/span&gt; Marco Calì&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Corso di laurea in Lettere&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Versi naufraghi. Lirici adespoti, Plutarco (e noi)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;La mia ricerca prende le mosse dallo studio delle citazioni liriche adespote in Plutarco di Cheronea raccolte da D. Page nei &quot;Poetae Melici Graeci&quot;. Si tratta di citazioni di poeti lirici di cui né Plutarco né altre fonti ci tramandano il nome e che sono per noi anonime. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Di fronte a excerpta del genere il filologo si può chiedere quale fosse la loro origine, chi li avesse scritti, per quale occasione e come li conoscesse Plutarco stesso (e se anche per lui non fossero solo testi anonimi). Senza tralasciare la volontà di questo autore nell&#039;utilizzare tali fonti e nel rifunzionalizzarle all&#039;interno del proprio discorso.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Domande ardue, che lasciano ampi spazi alle congetture, ma che non devono farci desistere dalla ricerca continua.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 19 May 2021 12:17:56 +0000</pubDate>
 <dc:creator>m.guglielmino</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">2004 at http://archivio.ssc.unict.it</guid>
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 <title>Esiodo conteso: una &quot;antica discordia tra filosofia e poesia&quot;</title>
 <link>http://archivio.ssc.unict.it/en/eventi/esiodo-conteso-una-antica-discordia-tra-filosofia-e-poesia</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;/sites/default/files/images/Tisano.jpg&quot; style=&quot;height:200px; width:200px&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giovedì 1 febbraio 2018, ore 20&lt;br /&gt;
Aula Barbara Minutoli, Villa San Saverio&lt;br /&gt;
Scuola Superiore di Catania&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family:inherit; font-size:inherit&quot;&gt;Classe delle Scienze Umanistiche e Sociali&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family:inherit; font-size:inherit&quot;&gt;Relatore:&lt;/span&gt; Andrea Tisano&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Corso di laurea in Filologia classica&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Esiodo conteso: una &quot;antica discordia tra filosofia e poesia&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;rtejustify&quot;&gt;La mia ricerca si muove al confine tra letteratura e filosofia, essendo incentrata sull&#039;atto stesso di fondazione di tale confine, sul momento della scissione tra parola poetica e parola pensante nella tradizione occidentale. L&#039;Atene classica, nel passaggio tra V e IV secolo a.C., è protagonista di una trasformazione culturale senza precedenti: il passaggio dalla civiltà orale, in cui la formazione del cittadino era interamente affidata alla poesia, alla civiltà della scrittura, in cui retorica, filosofia, medicina e storia – saperi ormai autonomi – si contendono il prestigio culturale finora detenuto dall&#039;arte poetica (specialmente dall&#039;epica omerica). In questo conflitto si innesta l&#039;operazione di Platone: condannare la tradizione poetica pur recuperandone nel discorso filosofico la funzione educativa e politica. La mia ricerca analizza questa dinamica dal punto di vista di Esiodo, un poeta epico che rispetto a Omero sembra rivestire agli occhi di Platone un ruolo di secondo piano, ma che da uno spoglio accurato dei testi si rivela essere un riferimento costante nel confronto tra poesia e filosofia.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 25 Jan 2018 15:35:01 +0000</pubDate>
 <dc:creator>angelorusso</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">1605 at http://archivio.ssc.unict.it</guid>
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 <title>Fisica oltre il Modello Standard e gravità: qual è il destino dell’Universo?</title>
 <link>http://archivio.ssc.unict.it/en/eventi/fisica-oltre-il-modello-standard-e-gravit%C3%A0-qual-%C3%A8-il-destino-dell%E2%80%99universo</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;/sites/default/files/images/Contino.jpg&quot; style=&quot;height:400px; width:600px&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Martedì, 23 gennaio 2018, ore 20&lt;br /&gt;
Aula Barbara Minutoli, Villa San Saverio&lt;br /&gt;
Scuola Superiore di Catania&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;Classe delle Scienze Sperimentali&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Relatore: Filippo Contino&lt;br /&gt;
Diplomando Scuola Superiore di Catania – Laurea magistrale in Fisica&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fisica oltre il Modello Standard e gravità: qual è il destino dell’Universo?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le nostre attuali conoscenze della fisica delle particelle, soprattutto a seguito della scoperta del bosone di Higgs, ci dicono che attualmente il nostro Universo non si trova nel suo stato più stabile, detto stato fondamentale (ovvero il suo stato a minore energia). Poiché in Natura tutto tende a raggiungere il suo stato fondamentale, l’Universo è destinato a decadere verso di esso, con conseguenze inevitabilmente disastrose. Infatti, verrebbero meno le leggi fondamentali che permettono alle particelle di interagire, e di conseguenza non potrebbero formarsi le strutture più grandi come stelle e galassie. In ogni caso, i risultati che ricaviamo dal Modello Standard ci dicono che questo decadimento avverrà dopo un tempo enormemente più grande dell’attuale età dell’Universo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tuttavia, la fisica non si ferma con la moderna teoria del Modello Standard delle particelle: infatti, i fisici sono sempre più convinti che ci sia fisica ancora sconosciuta (nuove particelle, nuove interazioni...) che vive a scale energetiche inesplorate. Questa Nuova Fisica sconosciuta potrebbe destabilizzare l’attuale stato dell’Universo, ovvero potrebbe favorire un decadimento più rapido verso lo stato fondamentale. A questo punto, però, possiamo anche tranquillizzarci: infatti i risultati più recenti mostrano che quando teniamo conto del panorama completo delle interazioni fondamentali, considerando anche la presenza della gravità, quest’ultima sembra compensare l’impatto devastante della Nuova Fisica. &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Fri, 19 Jan 2018 12:02:26 +0000</pubDate>
 <dc:creator>angelorusso</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">1507 at http://archivio.ssc.unict.it</guid>
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 <title>Semigruppi numerici</title>
 <link>http://archivio.ssc.unict.it/en/eventi/semigruppi-numerici</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;/sites/default/files/images/foto%20Alessio%20Borz%C3%AC.jpg&quot; style=&quot;height:768px; width:768px&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giovedì 21 dicembre 2017, ore 20&lt;br /&gt;
Aula Barbara Minutoli, Villa San Saverio&lt;br /&gt;
Scuola Superiore di Catania&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;Classe delle Scienze Sperimentali&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Relatore: Alessio Borzì&lt;br /&gt;
Corso di laurea magistrale in Matematica&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Semigruppi numerici&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;rtejustify&quot;&gt;Gli allievi della Scuola Superiore di Catania decidono di coniare una loro moneta interna: il doblone San Saverio. Le monete coniate però sono soltanto di due tipi: da 7 e 11 dobloni. Evidentemente con questo tipo di conio, avendo a disposizione quante monete si vogliano di ciascun tipo, non è possibile ottenere qualunque quantità arbitraria di monete. Qual è quindi la più grande quantità di monete che non può essere ottenuta?&lt;br /&gt;
Questo problema è noto come problema delle monete, o problema di Frobenius. Lo studio dei semigruppi numerici, che nasce nell’ambito della teoria dei numeri, trova una delle sue motivazioni in questo problema. La mia attività di ricerca è legata alla loro applicazione nell’algebra commutativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 18 Dec 2017 13:51:58 +0000</pubDate>
 <dc:creator>rielax</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">1486 at http://archivio.ssc.unict.it</guid>
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 <title>Poesia collaterale: la funzione poetica del linguaggio quotidiano</title>
 <link>http://archivio.ssc.unict.it/en/eventi/poesia-collaterale-la-funzione-poetica-del-linguaggio-quotidiano</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;/sites/default/files/images/foto%20Luisa%20Signorelli.jpg&quot; style=&quot;height:533px; width:800px&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giovedì 14 dicembre 2017, ore 20&lt;br /&gt;
Aula Barbara Minutoli, Villa San Saverio&lt;br /&gt;
Scuola Superiore di Catania&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family:inherit; font-size:inherit&quot;&gt;Classe delle Scienze Umanistiche e Sociali&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family:inherit; font-size:inherit&quot;&gt;Relatore:&lt;/span&gt; Luisa Signorelli&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Corso di laurea in Scienze e lingue per la comunicazione&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Poesia collaterale: la funzione poetica del linguaggio quotidiano&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;rtejustify&quot;&gt;In una conferenza del 1975, il linguista russo Roman Jakobson si oppose veementemente a quel filone di studi che vedeva la poetica come una branca di studio di nicchia della linguistica. La funzione poetica, Jakobson affermava, è attiva in tutto il linguaggio, compreso quello quotidiano.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;rtejustify&quot;&gt;Sono passati molti anni dalla conferenza di Jakobson, eppure il linguaggio quotidiano non si è ancora davvero affermato come area di studio della poetica. La mia presentazione mira a riconfermare l’attualità della teoria di Jakobson, provando la forte presenza delle caratteristiche poetiche nel linguaggio di tutti i giorni. Generi poetici, voci del dizionario, esempi di espressioni verbali e ricerche neuro-linguistiche saranno il punto di partenza per esaminare i modi in cui il linguaggio poetico si intreccia alla nostra comunicazione quotidiana, fino ad un punto in cui non è più possibile fare una chiara distinzione tra i due. In una conferenza del 1975, il linguista russo Roman Jakobson si oppose veementemente a quel filone di studi che vedeva la poetica come una branca di studio di nicchia della linguistica. La funzione poetica, Jakobson affermava, è attiva in tutto il linguaggio, compreso quello quotidiano.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;rtejustify&quot;&gt;Sono passati molti anni dalla conferenza di Jakobson, eppure il linguaggio quotidiano non si è ancora davvero affermato come area di studio della poetica. La mia presentazione mira a riconfermare l’attualità della teoria di Jakobson, provando la forte presenza delle caratteristiche poetiche nel linguaggio di tutti i giorni. Generi poetici, voci del dizionario, esempi di espressioni verbali e ricerche neuro-linguistiche saranno il punto di partenza per esaminare i modi in cui il linguaggio poetico si intreccia alla nostra comunicazione quotidiana, fino ad un punto in cui non è più possibile fare una chiara distinzione tra i due.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Tue, 12 Dec 2017 11:44:02 +0000</pubDate>
 <dc:creator>rielax</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">1480 at http://archivio.ssc.unict.it</guid>
 <comments>http://archivio.ssc.unict.it/en/eventi/poesia-collaterale-la-funzione-poetica-del-linguaggio-quotidiano#comments</comments>
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